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Il Sinodo di Sutri II

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Sia la salvazione delle anime, sia la protezione dei fanciulli richiedono che la credibilità della Chiesa Cattolica non venga intaccata dal fatto di essere governata da uomini coinvolti in abusi o nel loro insabbiamento. Per questa ragione la Chiesa ha il diritto di rimuovere qualsiasi chierico corrotto, fosse anche il Papa!

Ora, dal momento che nessun concilio è superiore in autorità al Successore di San Pietro, nessun papa può essere rimosso dal ministero per il fatto di essere Papa. Tuttavia, in riferimento all’uomo che è papa, la Chiesa possiede certamente il diritto e l’obbligo di giudicare se la sua chiamata al ministero è valida. Il precedente canonico per questa procedura si verificò nell’anno 1046 ed è conosciuto come “Sinodo di Sutri”.

Questo vale a maggior ragione oggi, dal momento che Cristo istituì gli Ordini Sacri come un ministero al servizio di tutti i credenti nel Suo Nome. In questo senso, è di Istituzione Divina che sussista un correlativo diritto della Chiesa a rimuovere dall’ufficio quegli uomini che, in ragione della loro palese corruzione e depravazione morale, mettono in pericolo i fedeli o costituiscono una minaccia esistenziale alla credibilità della Chiesa tutta nell’adempiere alla Sua Missione di predicare il Vangelo di Salvezza a tutta l’umanità. La Chiesa spesso compie questo passo attraverso una sanzione penale, quale la degradazione dall’incarico. Essa però può agire anche nel caso in cui un chierico sia decaduto dall’ufficio per eresia, oppure abbia ottenuto l’ufficio in modo illecito. E per quanto riguarda Jorge Mario Bergoglio esistono 7 ragioni per cui la sua pretesa al ministero di Papa potrebbe essere invalida.

Per questo motivo, e in considerazione della moltitudine di eventi che indicano la totale corruzione morale di Jorge Mario Bergoglio, “Veri Catholici”, associazione internazionale per la promozione della Fede Cattolica contro gli errori del Cardinal Kasper, annuncia la propria intenzione di invitare il Clero di Roma ad un Secondo Sinodo di Sutri.

A questo scopo intendiamo pubblicare un avviso su uno dei maggiori quotidiani a Roma per invitare tutto il Clero di quella Diocesi ad un Sinodo che dovrà giudicare se Bergoglio possiede ancora un valido titolo al papato oppure se egli debba essere deposto per corruzione, in conformità all’operato del Sinodo di Sutri del 1046.

Per fare questo, abbiamo bisogno di raccogliere circa 5000 euro, che saranno esclusivamente impiegati per la pubblicazione dell’avviso e l’affitto della sede per il Sinodo. Sinodo che avrà effetto canonico in tanto quanto il Clero di Roma partecipi e voti. Null’altro.

Per aiutarci a compiere questo alto e santo compito, preghiamo di fare una generosa donazione sul sito https://vericatholici.wordpress.com selezionando il bottone PayPal nella colonna di destra.

Se il Sinodo dichiarasse deposto Bergoglio, a qualsiasi titolo, ed egli rifiutasse di dimettersi e/o di lasciare il territorio del Vaticano,  noi promuoveremo l’emanazione di un decreto da parte del Governo Italiano che riconosca la validità della dichiarazione e persegua la sua rimozione dal Vaticano ad opera delle Forze Armate Italiane, sulla base del fatto che egli non possa più invocare i diritti accordati alla Santa Sede dai Patti Lateranensi e trattati successivi.

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Sant’Ildebrando di Soana, ossia Gregorio VII, che nella sua capacità come segretario di Gregorio VI, ha partecipato al Sinodo di Sutri e ha accettato i suoi decreti come validi.

L’iniziativa è finalizzata al bene della Chiesa, alla salvazione delle anime e soprattutto a difendere la Divina Maestà della Santissima Trinità dalle maligne intenzioni, ora manifeste, di Jorge Mario Bergoglio. Il precedente canonico è il Sinodo di Sutri; precedente che ha valore sulla base del fatto che il Codice di Diritto Canonico nulla stabilisce a riguardo di ricorsi canonici riferiti alla questione della validità dei titoli per l’accesso al ministero della persona che è ostensibilmente Papa.

Non sussistendo nel Codice del Diritto canonico alcun tribunale stabilito per giudicare simili casi, la giurisdizione di tali questioni ritorna per diritto storico e divino al Clero della Diocesi di Roma, Clero che diverrebbe giudice di Tribunale in un tale giudizio.

(Qui con l’espressione “validità dei titoli” ci riferiamo non specificamente ai risultati del Conclave del 2013, ma alla questione se colui, che appare possedere il ministero, in realtà lo possegga davvero in questo momento).

In questo Sinodo, ci saranno almeno 7 incriminazioni proposte alla discussione ed al voto. Su ciascuna incriminazione l’accusato, o per il tramite di rappresentanti di sua scelta, o di persona, avrà l’opportunità di rispondere e chiarire:

  1. Se le dimissioni di Benedetto XVI abbiano solamente conferito il ministero, ma non il Munus dell’ufficio Petrino, all’eletto del Conclave del 2013 – Perché, se questo caso fosse verificato, Benedetto XVI sarebbe ancora il Papa e Bergoglio sarebbe solamente il suo Vicario straordinario.
  2. Se la Mafia di San Gallo costituisca una setta scismatica, e perciò non più parte della Chiesa Cattolica (Canone 194.§1) — Perché, se questo caso fosse verificato, Bergoglio non potrebbe sostenere alcun ufficio nella Chiesa.
  3. Se il n. 81 di Universi Dominici Gregis sia stato chiaramente violato al Conclave del 2013 — Se questo caso fosse verificato, il Collegio dei Cardinali dovrebbe dichiarare non concluso il Conclave del 2013 e procedere all’elezione di un successore a Benedetto XVI.
  4. Se le eresie contenute in Amoris Laetitia, o nelle affermazioni personali neganti l’esistenza dell’Inferno per i dannati, o neganti l’ammissibilità della pena capitale, privino “ipso facto” Bergoglio dell’ufficio (Canone 194.§1) — Se questo caso fosse verificato, Bergoglio dal momento in cui ha ostinatamente sostenuto ciascuna eresia, sarebbe escluso dalla Chiesa Cattolica e avrebbe perso ogni ufficio in essa.
  5. Se la corruzione resa manifesta dalla lettera dell’Arcivescovo Viganò dimostri a sufficienza che Bergoglio è implicato in una immorale cospirazione contro la Chiesa Cattolica — Se questo caso fosse verificato, egli sarebbe uno scismatico e non potrebbe sostenere alcun ufficio nella Chiesa.
  6.  Se la richiesta ai Vescovi Cattolici Cinesi di abbandonare le proprie sedi in modo che esse vengano assegnate a uomini designati dal Governo Comunista gli valga la scomunica come scismatico, non solo per la sua violazione dei precetti della Sede Apostolica contro l’investitura di laici, ma anche in considerazione del suo attacco al Corpo Mistico di Cristo, che in tal modo sarebbe assoggettato ad eretici e scismatici — Se questo caso fosse verificato, egli non potrebbe sostenere alcun ufficio nella Chiesa.
  7. Se l’aver egli personalmente promosso la ricezione dei Sacramenti da parte di pubblici peccatori gli valga “ispo facto” la scomunica “latae sententiae” imposta dal Concilio di Trento, sessione XIII, canone 11 — Se questo caso fosse verificato, egli sarebbe privato di qualsiasi ufficio nella Chiesa.

 

 

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È Giunta l’ora di Convocare un Sinodo “Imperfetto”!

Roma, 3 dicembre 2017 — Con la pubblicazione della recente edizione degli Acta Apostolica Sedis, in cui sono inclusi documenti che cercano di esaltare l’eresia personale di Jorge Mario Bergoglio, il quale nega la Tradizione Apostolica sulla disciplina dei Sacramentiè giunta l’ora di convocare un Sinodo per emanare una correzione canonica formale al Papa, avvisandolo in termini evangelici e apocalittici che se non rinuncia al suo errore deve essere considerato da tutta la Chiesa auto-deposto dall’officio di Pietro.

Un tal sinodo sarà, nei termini tecnici della Scolastica, “imperfetto”, giacché sarà convocato dalle autorità del Collegio Apostolico senza alcun riferimento all’autorità o all’officio del Vicario di Cristo, al quale nella presente circostanza non potrà essere fatto appello per via di un conflitto di interessi.

Tuttavia, la correzione da darsi sarà canonica in senso proprio, poiché anche se una correzione canonica può essere impartita solo da chi è appropriatamente ordinato per farlo, se la persona che detiene l’officio supremo ha abbandonato la fede cattolica in modo manifesto e pertinace, in virtù del principio di sussidiarietà resta valido il fatto che, in assenza di un’altra autorità terrestre, tale persona debba essere corretta dalla Chiesa stessa, la quale non è priva di autorità apostolica solo perché di fatto vi sia una sede vacante.

Dato che la Chiesa è una società visibile e che è tenuta sopra a tutte le cose a seguire la legge della carità e a cercare la salvezza delle anime, rimane un obbligo solenne della sacra gerarchia, in queste circostanze presenti ed estreme, quello di cercare la salvezza dell’anima di Jorge Bergoglio e l’unità della Chiesa per mezzo della refutazione pubblica dei suoi errori e della rinuncia alle sue eresie. Se ciò non si farà, la Chiesa cadrà nello scisma e molte anime seguiranno la grande pietra di inciampo messa di fronte a loro dalle parole del Cardinal Parolin, il quale ha definito negli AAS che la lettera privata del Papa al vescovato argentino è “magisterium authenticum”.

Ma noi, come cattolici, aderendo sempre al magistero perenne, alla Tradizione Apostolica e al divino insegnamento del Signore e Maestro nostro, riconosciamo che un insegnamento del Romano Pontefice può costituire un magisterium authenticum non perché così venga definito dalle dichiarazioni esterne del primo venuto, ma quando il suo contenuto aderisca armoniosamente e in modo conforme al Depositum Fidei.

Pertanto, il fatto che Papa Francesco abbia ordinato che questi documenti vengano pubblicati negli AAS e la dichiarazione falsa e maligna del Cardinal Parolin devono essere giudicati da tutti i veri cattolici atti manifesti di adesione eretica pertinace alla negazione della Tradizione Apostolica, la quale — fedele a Gesù Cristo, Che ha affermato: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci” (Mt 7, 6) — ha sempre insegnato che bisogna negare i Sacramenti agli impenitenti e che i ministri sacri li devono negare in pubblico a quanti vivono pubblicamente nel peccato.

La nostra associazione, che si dedica ad opporsi agli errori e alle eresie del Cardinal Kasper, si è opposta agli errori di Bergoglio sin dal loro primo apparire nel 2015. Continuiamo a impegnarci in questo senso e sollecitiamo pertanto il sostegno di tutti per far sì che questo sinodo “imperfetto” diventi una realtà.

Imploriamo dunque tutti i fedeli cattolici di richiedere con la maggior chiarezza e insistenza possibili che i vescovi e i cardinali convochino un tal sinodo e lo facciano alla prima occasione!

Non c’è più tempo da perdere, non è più possibile — con la scusa del rispetto per le persone e per i costumi — rifiutare di agire, ispirati dalla divina carità e dalla fede, per la salvezza delle anime, in particolare di quella di Bergoglio, e per l’unità della Chiesa!

Non è il momento di pensare alla propria carriera, alla propria reputazione, al proprio lavoro, al proprio blog, al proprio sito internet, al proprio officio ecclesiastico, etc. La questione è apocalittica nel vero senso della parola! Che la vostra inattività non vi faccia piombare nel novero di quelle stelle fatte cadere dal cielo dalla coda del dragone! (cfr. Ap 12, 4)

Infine, vista la gravità della crisi, anche se dal punto di vista della stretta legalità riteniamo sia giusto che non venga negata a Bergoglio la possibilità di effettuare la triplice pubblica ritrattazione concessagli dalla tradizione canonica, opiniamo che i cattolici possano ormai agire come se il papato sia vacante e Bergoglio sia un eretico contumace e pertinace al di fuori della Chiesa per via di quanto ha fatto pubblicare negli Acta Apostolica Sedispurché si mettano al lavoro per la convocazione del sinodo “imperfetto” per i motivi che abbiamo enumerato qui sopra.

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Lettera Aperta ai Veri Cattolici di Roma

9 Novembre 2017 A. D. — Oggi pubblichiamo nel giornale romano, « Il Giornale »,  la nostra Lettera Aperta ai Veri Cattolici di Roma, chiedendoli a richiedere la correzione canonica di Jorge Mario Bergoglio.

Per motivo di dichiarazione pubblica manifestiamo qui che l’abbiamo fatto puramente ad maiorem Dei gloriam, cioè per la salvezza di più anime, non soltanto della anima di Jorge Mario Bergoglio ma per la salvezza di tutte le anime della Chiesa di oggi e della Chiesa fino a ultimo giorno del mondo.

Perché qualche volta si capita che un errore grave che possiede un anima, lo fa con tanto potere che soltanto un rimprovero grave fatto con un spirito profetico di grande forza può liberare la sua vittima. Oggi è proprio così a ragione di un spirito di superbia enorme che possiede l’anima del Bergoglio e lo fa deviare fino al punto di distruggere tutta la Chiesa!

Quindi, la nostra Lettera Aperta è stata scritta con un spirito di carità pura per Dio, per la Chiesa e per Jorge Mario Bergoglio in un spirito severo come una medicina finale e per spingere tutti nella Chiesa a vedere lo stato vero della sua anima e della Chiesa nella verità teologica della Fede Cattolica che viene da Dio senza le invenzioni degli uomini.

La nostra preghiera è che tutti i Cattolici fedeli a Roma rispondono con una fede vera e chiara per salvare le anime e non per sostenere il respetto umano.

Ecco il testo attuale della Lettera Aperta ai veri Cattolici di Roma, pubblicato nel giornale romano, « Il Giornale », edizione Centro-Sud, 9 Nov 2017.

Lettera Aperta ai Veri Cattolici di Roma

L’Associazione « Veri Catholici » è un movimento internazionale dei Cattolici che resistano gli errori del Cardinal Kasper. Per più informazione su essa, leggi il nostro sito su wordpress.com. Per aderire segui il nostro sito su wordpress.com o il nostro conto su Twitter @vericatholici

Per sostenere altre pubblicità per la salvezza delle anime cadute negli errori del Cardinal Kasper, per carità fare una donazione tramite il PayPal usando il pulsante alla destra di questa notizia.

Ringraziamo tutti i nostri membri che hanno dato sostegno alla questa iniziativa di carità!

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Libellus di Condanna

 Christ the King

Libellus di condanna degli errori contenuti nel , presupposta dalla , o alla base del documento ‘ Amoris Laetitia ‘

Memori dell’insegnamento di Nostro Sommo Signore, Gesù Cristo, che il nostro, “Si”, sia un “si”, e il nostro “No”, un “no”, e similarmente memori dell’insegnamento del suo Vicario sulla terra, il Papa Pio VI di buona memoria, che ci insegnava:

“Quando diviene necessario esporre affermazioni che nascondono qualche errore sospetto o qualche pericolo sotto il velo dell’ambiguità, si deve denunciare il significato perverso sotto il quale l’errore opposto alla verità cattolica è mascherato”

noi membri di Veri Catholici desideriamo esprimere la nostra lealtà alla fede che abbiamo ricevuto dalle labbra di Cristo tramite la predicazione degli Apostoli, tramandata nella Chiesa Cattolica e fortificata dal Magistero infallibile della Chiesa, nel condannare la così detta Esortazione Apostolica, “Amoris Laetitia”, come una opera di inganno e raggiro, di errore e eresia, tra i quali errori condanniamo i seguenti:

Contro Modernismo

Con Papa San Pio X, condanniamo la nozione che i dogmi della Fede evolvano o che la Chiesa arrivi a una conoscenza più chiara della verità tramite gli sforzi degli uomini che cercano di accomodare gli insegnamenti di Cristo e degli Apostoli ai desideri, ai costumi e alle consuetudini o alla cultura dell’epoca in cui vivono.

Contro la falsa Pastoralità

Condanniamo la nozione che la verità della Fede Cattolica sul Matrimonio si possa correttamente insegnare e applicare pastoralmente senza nominare la parola, “adulterio”, la quale è assente del documento intero, come il Dott.ssa Anna M. Silva ha osservato.

Condanniamo la nozione che per un Cattolico la legge morale o i precetti morali dell’Antico Nuovo  Testamento sono un ideale da raggiungere e non obblighi da osservare per forza come il minimo indispensabile della vita Cristiana, poiché il Nostro Signore e Salvatore ha comandato a tutti, “Se Mi amiate, osservate i Miei comandamenti”, non “Se Mi amiate, ascoltate i Miei consigli”.

Condanniamo la nozione che ai peccatori pubblici non si possa più dire categoricamente di “trovarsi nello stato di peccato mortale”, “peccatori”, “peccaminosi”, “viventi vite di peccato”, o “dipendenti dal peccato”.

Condanniamo l’uso del linguaggio prolisso per nascondere o portare a dimenticare le verità immutabili della Fede insegnata da Cristo e i suoi Apostoli e tramandate da secoli immemori all’interno della Chiesa.

Condanniamo l’uso delle asserzioni della verità cattolica per disarmare i fedeli riguardo a quelle parti del documento che sono piene di errori, bestemmie e eresie.

Condanniamo come falsa etica pastorale, che il Clero non debba predicare o insegnare a tutti e a ciascun fedele che l’adulterio è mortalmente peccaminoso.

Condanniamo come falsa etica pastorale che il Clero debba rimanere zitto o almeno non disapprovare pubblicamente e abitualmente l’adulterio o il divorzio.

Condanniamo come crudele e insensibile la nozione che è lecito moralmente accontentare peccatori pubblici abituali con l’integrazione nella vita della parrocchia, quando hanno rifiutato di pentirsi e di lasciare la loro vita di peccato, e non a scontentarli abitualmente con la pratica perenne apostolica di rifiutargli il sacramento e la società umana, purché rimangono tali.

Condanniamo come falsa e ingiuriosa verso la buona morale e la formazione retta della coscienza la nozione che peccatori abituali mortali non si devono far sentire scomunicati quando hanno abitualmente rifiutato il pentimento.

Condanniamo l’ipocrisia del pastore che avrebbe scritto, “Ovviamente, se qualcuno ostenta un peccato oggettivo come se facesse parte dell’ideale cristiano, o vuole imporre qualcosa di diverso da quello che insegna la Chiesa, non può pretendere di fare catechesi o di predicare” (AL 297), mentre nel frattempo costruisce un documento per discolpare i peccatori e fare sembrare colpevoli i pastori delle anime che applicano verso di loro la disciplina ecclesiale apostolica e tradizionale.

Condanniamo come falsa etica pastorale, la preferenza per una disciplina sacramentale che causa confusione rispetto ad un’altra che è chiara e bianco e nero.

Condanniamo come un inganno la promulgazione di una Esortazione che asserisce esplicitamente di non imporre nuove regole mentre dà ordini dalla Sede Apostolica alle conferenze episcopali del mondo di riferire come il documento si rende effettivo nei loro paesi.

Condanniamo come falsa ed erronea la pratica pastorale che propone tutte le domande per l’auto-riflessione ai peccatori pubblici eccetto quelle che riguardano la necessità assoluta della osservanza dei precetti divini e morali come condizione di salvezza eterna e quelle domande che riguardano il necessario pericolo immediato di dannazione eterna a cagione della loro mancanza oggettiva di conformità con quei precetti.

Contro la Moralità falsa

Condanniamo con il Concilio di Trento la nozione che ciò che Dio ha comandato è troppo difficile da osservare, o che Egli non ha dato, non da, o non darà la grazia sufficiente per osservare tutti e ciascuno dei Suoi precetti.

Condanniamo la nozione che una catechesi che merita il nome ‘retta e cattolica’, possa prescindere dal parlare della necessità assoluta dell’osservanza dei comandamenti di Dio come la pre-condizione per il dono della salvezza eterna.

Condanniamo come falsa ed eretica l’asserzione che “non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta “irregolare” vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante”, poiché è de fide che il peccato mortale depriva l’anima della grazia santificante, come insegna l’Apostolo San Giovanni.

Condanniamo come falsa l’asserzione che anche se “Un soggetto, pur conoscendo bene la norma, può avere grande difficoltà nel comprendere i valori insiti nella norma morale”, può essere autorizzato, consigliato o permesso di trasgredirla.

Condanniamo come falsa la nozione che qualcuno può evitare ogni peccato nel non prendere una decisione, quando la sua pratica morale oggettiva non è in conformità con le richieste oggettive di Dio, della moralità o della legge naturale, poiché ogni omissione deliberata nell’osservanza di questa legge in materia grave è peccato mortale.

Condanniamo come inganno e raggiro l’uso di una citazione dal Dottore Angelico quando parlava di quelli con la grazia abituale, in riferimento a quelli che sono in peccato mortale.

Condanniamo come falsa e blasfema la nozione che Dio stesso potrebbe ispirare un’anima a fare un passo avanti verso una migliore disposizione al pentimento e a motivo di questo assolverla della obbligazione morale di pentirsi in quel momento o di considerare quella opera morta come meritoria di giustificazione.

Condanniamo come un inganno la citazione del Dottore Angelico riguardo alla difficoltà di intendere l’applicazione di principi morali in casi particolari, come egli parlasse del fallimento di principi stessi o della loro inapplicabilità a tali casi.

Condanniamo la nozione che la legge naturale, inscritta da Dio in ogni cosa, non è un codice a priori di obblighi morali vincolanti universalmente tutti gli esseri umani.

Condanniamo come falsa e blasfema l’asserzione che il processo di disporsi meglio alla grazia di conversione è un processo di santificazione, perché tale errore fa rivivere l’errore dei Farisei che consideravano le opere della Legge come meritorie o effettive da se stesse della grazia di giustificazione o di santificazione.

Condanniamo come falsa, una contraddizione in termini e eretica la nozione che un’anima nello stato di peccato mortale possa crescere in grazia, mediante qualsiasi mezzo, mentre rimane in tale stato.

Condanniamo come falsa ed eretica l’asserzione che il vocabolo, “peccato mortale”, non si usi più verso i peccatori pubblici che violano un precetto grave divino rivelato da Dio.

Condanniamo come falsa la citazione degli scritti di Papa Giovanni Paolo II allo scopo di rifiutare la sua condanna della cosi detta “legge di gradualità” nella morale.

Condanniamo come falsa la nozione che gli obblighi di una coscienza falsa acquistino priorità rispetto agli obblighi oggettivi della legge morale o sacramentale.

Contro gli errori opposti alla Ecclesiologia Cattolica

Condanniamo la nozione che qualcuno possa partecipare spiritualmente nella vita della Chiesa ma non completamente, poiché tutte le cose spirituali sono semplici e non sono capaci di divisioni.

Condanniamo similarmente la nozione che coloro che si trovano in peccato mortale partecipano alla vita della Chiesa.

Condanniamo la nozione che quelli in peccato mortale hanno un mezzo per partecipare alla vita della Chiesa che è proprio di quelli che rimangono nel peccato mortale, invece di pentirsi del loro peccato e ritornare alla vita di grazia e dei Sacramenti.

Condanniamo come falsa ed eretica la nozione che quelli in peccato abituale morale, sia pubblico o privato, debbano essere integrati nella vita della Chiesa in qualsiasi altra maniera che tramite il pentimento e la confessione.

Condanniamo come una bestemmia e eretica la nozione che la Sposa Immacolata di Cristo, la Santa Madre Chiesa, debba sporcarsi con i peccati dei suoi figli o accomodare Se Stessa o i suo modi di praticare la carità pastorale con i valori mondani e le abitudini corrotte del mondo.

Condanniamo come falsa e erronea la nozione che nel ministero pastorale la carità si deve predicare prima della fede e del pentimento, poiché per l’uomo peccaminoso è solo dal timore di Dio che cresce l’amore per Dio.

Contro l’abuso coltivato dei Sacramenti

Condanniamo la nozione che sotto qualsiasi pretesto di circostanze o di coscienza un individuo possa esentarsi o essere esentato dal suo confessore dall’obbligo di ricevere i Sacramenti con pentimento e fede, o nello stato di grazia.

Condanniamo la nozione che è lecito moralmente, e non meritorio di dannazione eterna e perpetua, per un individuo ricevere i Sacramenti in stato di peccato mortale, o per un confessore di concedere a un peccatore di ricevere in tale modo i Sacramenti dei viventi in tale stato.

Condanniamo la nozione che a un individuo che ha ammesso la commissione di un atto che è in se stesso gravemente immorale, e non essendo pentito, si può consentire di ricevere un Sacramento, sotto qualsiasi pretesto, da colui che conosce ciò nel foro esterno.

Condanniamo la nozione, che un peccatore abituale mortale può, mediante il suo abito cattivo di peccato arrivare a essere tanto incolpevole dei suoi atti di peccato da potersi accostare ai Sacramenti senza pieno pentimento, perfetta contrizione e fede cattolica, o essere autorizzato lecitamente a farlo da qualsiasi autorità sulla terra.

Condanniamo come bestemmia e eresia l’asserzione che la confessione è o possa essere “una camera di tortura”, poiché tale affermazione non è degna della bocca di un cristiano ma di quella di un demonio.

Condanniamo l’asserzione che la disciplina sacramentale perenne e ricevuta di negare i Sacramenti ai peccatori abituali pubblici è crudele, non adatta alle sensibilità moderne, o bisognosa di una riforma.

Condanniamo come una bestemmia, eretica e un depravato giudizio, l’asserzione che quelli che mantengono la disciplina sacramentale tradizionale sono Farisei o rigoristi.

Condanniamo ogni insinuazione o sforzo per superare le vigenti forme di esclusione che sono state parte della disciplina sacramentale della Chiesa da tempi immemori.

Contro gli errori opposti alla Fede Cattolica nei novissimi

Condanniamo la nozione che “nessuno si può condannare per sempre”, o che l’affermazione di una condanna perpetua ed eterna degli individui in generale è contraria alla “logica del Vangelo”, poiché il Nostro Signore Gesù Cristo, per compiere la Volontà del Suo Padre Eterno, denunciava i Farisei della Legge antica, dicendo con enfasi, “Morirete nei vostri peccati”, e prediceva che Egli stesso nel Giudizio finale dirà ai cattivi, “Andate via da me al fuoco eterno che è stato preparato per il Diavolo e suoi angeli”.

Condanniamo la nozione che i ministri sacri di Cristo, nel compiere il loro dovere apostolico, non possano minacciare con la dannazione eterna quegli individui che fanno, persistono, approvano o consentono ad atti morali di qualsiasi genere che sono formalmente contrari alla legge di Dio, secondo genere, specie, intenzioni o circostanze.

Condanniamo la nozione che i ministri sacri di Cristo e tutti i fedeli, in fedeltà al loro Battesimo, non possano o non debbano condannare tali atti morali come meritori di dannazione eterna e perenne nel fuoco dell’Inferno, o che nel fare così trasgrediscono l’obbligo della carità divina.

Condanniamo l’asserzione o affermazione eretica che non ci sono o non ci sarebbe nessun’anima condannata nell’inferno o che la salvezza di tutti o di qualsiasi singolo vivente si può presumere a priori.

Condanniamo l’asserzione o affermazione che l’Inferno non è un luogo fisico, poiché Cristo stesso affermava che in Gehenna anime e corpi saranno puniti con pene spirituali e fisiche.

Condanniamo come eretica l’asserzione che dopo la morte l’anima umana non continua ad esistere.

Condanniamo la nozione che alla morte non c’è un giudizio particolare dell’individuo.

Condanniamo la nozione che alla morte l’individuo si giudica solamente sulla sua opzione fondamentale pro o contro Dio, e non secondo la sua osservanza particolare dei precetti divini.

Contro gli errori verso il Sacramento del Matrimonio

Condanniamo, con il Concilio di Trento, come falsa e eretica la nozione che lo stato di verginità scelta per amore di Dio e l’osservanza e la partecipazione della perfezione evangelica non è in se stessa superiore allo stato di santo Matrimonio, conferito con il dovuto rito nella Chiesa.

Condanniamo la nozione che il matrimonio naturale o sacramentale è un ideale da raggiungere e/o non una istituzione divina gli obblighi che vincolano ogni uomo e donna che vogliano creare una famiglia o unirsi come coppia.

Condanniamo la nozione che la ricezione del Sacramento del Matrimonio non è un obbligo grave morale per tutti i Cattolici che vogliano avere figli o usare i poteri di procreazione che Iddio gli ha dato, e che il Sacramento è meramente un arricchimento del loro benessere personale.

Condanniamo la nozione che i due fini del matrimonio, quello procreativo e l’unitivo, sono eguali o che il secondo non è subordinato al primo.

Condanniamo la nozione che la decisione dei Cattolici che si sposano civilmente e non nella Chiesa «… molto spesso non è motivata da pregiudizi o resistenze nei confronti dell’unione sacramentale, ma da situazioni culturali o contingenti», come se la preferenza per i valori mondani non costituisse un pregiudizio o una resistenza ad accettare l’insegnamento di Cristo riguardo al Sacramento.

Condanniamo la nozione che qualsiasi uso deliberato dei poteri procreativi del corpo umano, fuori matrimonio, è lecito moralmente per qualsiasi persona in qualsiasi occasione.

Rigettiamo come una bestemmia e una eresia la nozione che le unioni adulterine o impure possano in qualsiasi maniera riflettere l’amore del Dio che è infinitamente puro e che si deve adorare in spirito e in verità.

Rigettiamo come falso e come uso sacrilego delle Scritture l’implicazione che Gesù parlò alla donna samaritana con lo scopo di santificare l’unione adulterina in cui si trovava.

Condanniamo la nozione che l’individuo vivente in adulterio ha un obbligo morale maggiore di rimanere nell’unione adultera a ragione dei figli, che di separarsi da essa a ragione del precetto di Cristo contro di essa.

Condanniamo la nozione che la famiglia o il matrimonio si possano costituire veramente da qualsiasi altro che l’unione di un uomo e di una donna.

Condanniamo la nozione che i Cattolici o qualsiasi persona umana debbano rispettare o accettare qualsiasi altra nozione di matrimonio e della famiglia, che quella costituita da un uomo e da una donna.

Condanniamo come ingannevole e malizioso l’uso di citazioni di documenti magisteriali che riguardono il Sacramento di Matrimonio per difendere unioni adulterine o illecite.

Condanniamo la nozione falsa che la validità di un matrimonio può legittimamente essere giudicata dall’individuo senza ricorso all’autorità ecclesiastica, come se la giurisdizione del tribunale appartenesse con qualche diritto al giudizio privato, formato veramente o falsamente.

Condanniamo come blasfema ed eretica la nozione che il Vangelo di Fede e Pentimento, che Cristo ha predicato dai primi giorni del suo Ministero pubblico, non è una soluzione facile per ogni difficoltà morale in cui peccatori abituali si trovano.

Contro l’abuso dell’ufficio pastorale

Condanniamo come ingiurioso verso la disciplina ecclesiastica e come fallimento grave dell’ufficio pastorale l’esortare il Clero a non continuare nella sua adesione fedele alla disciplina sacramentale, affinché si accomodi alle morali e alle menti corrotte dell’epoca presente.

Condanniamo coma tradimento grave, l’uso dell’ufficio petrino per incoraggiare, promuovere o disporre le anime ad accettare il peccato, o di sviarsi dalla fedeltà a Cristo, agli Apostoli, o dalla loro fedeltà agli insegnamenti contenuti nella Sacra Scrittura, sotto qualsiasi pretesto di amore, misericordia o compassione.

Condanniamo come tradimento grave e come un attacco contro l’unità della Chiesa, l’uso dell’ufficio petrino per incoraggiare le Chiese locali a sviare dalla loro fedeltà a Cristo, agli Apostoli, e dalla loro fedeltà agli insegnamenti contenuti nella Sacra Scrittura e/o trasmessi mediante la Sacra Tradizione, sotto qualsiasi pretesto di amore, misericordia o compassione.

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#ALConf — Iscrizione per guardare la Conferenza tramite la Rete

The Sala Magna at the Tiempo Business Center, Roma

La Sala Magna al Tiempo Business Center, Roma, via Leone XIII

Iscriviti per vedere la Conferenza tramite la rete

click here: https://attendee.gotowebinar.com/register/3872625463937685507

(Ci vuole una connesione almeno di ADSL)

L’Annuncio per la Conferenza: Luogo e Scheda

https://vericatholici.wordpress.com/2016/06/09/alconf-luogo-e-programma-per-la-conferenza-per-condannare-amoris-laetitia-25-giugno-a-roma/

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#ALConf – Luogo e Programma per la Conferenza per condannare “Amoris Laetitia”: 25 Giugno, Roma

The Sala Magna at the Tiempo Business Center, Roma

Aula Magna presso il Tiempo Business Center, Roma

Sabato 25 Giugno 2016, L’Associazione Internazionale di fedeli per la promozione e la difesa della Fede Cattolica, che si chiama Veri Catholici, terrà una Conferenza Internazionale a Roma per condannare gli errori contenuti nella recente Esortazione Apostolica sulla Famiglia “Amoris Laetitia”: la conferenza si intitola, metaforicamente, Un pellegrinaggio di Grazia e Misericordia

L’obiettivo di questa Conferenza è di portare alla città di Roma e alle orecchie del Romano Pontefice le espressioni di fede e la preoccupazione dei fedeli di tutto il mondo circa i gravi errori e le cattiveria contenute nel testo della cosiddetta Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”.

La Conferenza è gratuita e aperta al pubblico. I membri della Stampa che desiderano partecipare di persona devono contattare Veri Catholici prima del 25 Giugno, attraverso l’indirizzo di posta elettronica posto a sinistra di questa colonna per avere l’accredito per accedere all’evento.

Veri Catholici è una Associazione Internazionale di fedeli Cattolici, nata dall’esortazione del Rev. Athanasius Schneider ai fedeli cattolici di essere Veri Cattolici e di tenersi saldamente alla Fede Eterna durante la presente crisi nella quale la Chiesa si trova. Essa comprende circa 1500 membri in tutto il mondo. Per diventare membri seguite il nostro sito su WordPress o cliccate su mi piace nella nostra pagina Facebook. Leggete di più circa l’adesione cliccando qui.

Per maggiori informazioni riguardo questa conferenza leggete gli altri articoli sul nostro sito vericatholici.wordpress.com posti sotto il tag #ALConf.

La conferenza si terrà presso il Tiempo Business Center, Via Leone XIII, 95 situato presso i confini nord della Villa Doria Pamphili, vicino all’incrocio con Via Aurelia Antica. Il posto di trova nel centro di Roma a poco più di un chilometro dal Vaticano e offre parcheggio e aria condizionata. Coloro che arriveranno a piedi o con i mezzi pubblici sono pregati di arrivare da Via Gregorio VII e di usare il marciapiede sul lato sinistro di Via Leone XIII (che è una strada divisa).

Per maggiori i formazioni sulla ubicazione del Tiempo Business Center, visitate il loro sito web: http://www.tiemporoma.it/dove-siamo/

Attenzione, la Conferenza si terrà in Italiano e Inglese e in altre lingue, se presenti, secondo i testi originali o le lingue madri dei vari relatori.

La conferenza potrà essere seguita in presenza o in videoconferenza senza costi alcuni. Le informazioni su come seguire via video conferenza saranno pubblicate sul sito dei Veri Catholici una settimana prima della Conferenza.

Aggiornamento di 21 Giugno:

Iscriviti per vedere la Conferenza tramite la rete

click here: https://attendee.gotowebinar.com/register/3872625463937685507

(Ci vuole una connesione almeno di ADSL)

Programma

8.30 – ingresso

9.00 – Saluti di apertura e presentazione dell’Associazione Internazionale Veri Catholici: chi e cosa siamo.

9.20 – La crisi del Kasperismo, o la cospirazione eretica del team Bergoglio: perché la #ALConf è una necessitò ecclesiologica e il fondamento logico e la giustezza della condanna dei loro errori da parte dei Fedeli (Inglese)

10.00 – Lettura di petizioni proposte da altre associazioni o pubblicazioni durante il pontificato di Papa Francesco

10.30 – Interventi personali da parte di membri di Veri Catholici da tutto il mondo riguardo gli errori, le blasfemie, le eresie, i pericoli e gli inganni contenuti nell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia” seguiti da domande e risposte e dalla discussione

I seguenti membri di Veri Catholici parleranno di persona o le loro testimonianze saranno lette ad alta voce:

F.M.Shyanguya dalle Hawaii, USA

Sig. Carlos Eduardo Rodríguez Cañón, Teleamiga TV, Columbia

Sig.ra. Ewelina Syzdek dalla Polonia

Sig.ra. Martha Aune, dall’Illinois, USA

Sig.ra Louise Le Mottee, di Texas, USA

Fra Reginal Maria del Cuore Immacolato, d’Italia

(questa lista è incompleta, i nomi verranno aggiunti man mano che ci si avvicinerà alla data della Conferenza)

13.00 – pausa pranzo

16.00 – ripresa della Conferenza con una spiegazione del come e perché è un dovere dei Fedeli Cattolici condannare gli errori e chiedere la loro condanna da parte della Sacra Gerarchia

16.15 – Sessione di Condanna – Si leggerà un libello di condanna di alcuni dei principali errori contenuti nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”

17 – voto dei partecipanti alla Conferenza per approvare il libello di condanna

17.15 – lettura della Petizione a Papa Francesco affinché ritiri il documento “Amoris Laetitia” per la salvezza della sua stessa anima, per la salvezza della anime e per l’unità e la stabilita della Santa Madre Chiesa.

17.54 – Voto dei partecipanti alla Conferenza per approvare la petizione a Papa Francesco

18.00 – Lettura della petizione ai Vescovi della Chiesa Cattolica affinché condannino gli errori della “Amoris Laetitia”, remonstrino con Papa Francesco in un Sinodo formale e chiedano la sua rinuncia pubblica di quegli errori sotto la pena di scomunica e della deposizione de facto dall’ufficio di Romano Pontefice sulla base del fatto che con essi Egli si è pubblicamente allontanato dalla Fede Apostolica.

18.20 – Voto dei partecipanti alla Conferenza per approvare la Petizione ai Vescovi.

18.30 – tempo per le domande e risposte della Stampa e del Pubblico

19.00 – conclusioni della Conferenza

Nota: finché c’è ancora spazio per interventi programmati da parte di singoli membri, a chi sarà presente o a chi seguirà in video conferenza, chiediamo di sottoporre le vostre proposte di intervento (di 3 o 5 minuti di lunghezza, o di più, fino a 15 minuti), al nostro indirizzo di posta elettronica indicato nella colonna di sinistra di questa pagina. Siete pregati di proporre il vostro intervento della vostra lingua e di fornire una traduzione o riassunto in italiano o inglese, nell’eventualità che nessuno dei presenti alla Conferenza sia di madrelingua della vostra lingua. Per istruzioni su come scrivere un discorso o intervento, fate riferimento al nostro precedente avviso sulla Conferenza qui: https://vericatholici.wordpress.com/2016/05/03/alconf-conferenza-internazionale-per-condannare-amoris-laetitia-25-giugno/

 

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#ALConf – Conferenza internazionale per condannare “Amoris Laetitia”: 25 Giugno

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Come possono costoro essere della Chiesa Cattolica, che si sono scrollati di dosso la fede Apostolica, e sono diventati autori di nuovi mali?” — S. Atanasio, Discorsi Contro gli Ariani, Discorso I, 4

Un pellegrinaggio di Grazia e Misericordia

Roma, 2 Maggio 2016 A.D.: Veri Catholici annuncia che si terrà una conferenza/manifestazione a Roma, sabato 25 Giugno per condannare gli errori contenuti del documento papale, Amoris Laetitia, e richiedere, nel nome di tutto ciò che è vero e santo nella Religione Cattolica, che il documento sia rescisso e i suoi autori e sostenitori si pentano pubblicamente e cancellino lo scandalo che hanno causato.

Veri Catholici, un’associazione internazionale di Cattolici dedita ad opporsi agli errori promossi dal Cardinale Kasper, richiama tutti i cattolici del mondo a raggiungerci a Roma per condannare il documento Amoris Laetitia e i suoi molti errori e per richiedere, da parte del Papa e della Sacra Gerarchia, che tale documento sia ritirato e i suoi errori condannati, formalmente e canonicamente.

Noi vogliamo che questa conferenza sia una manifestazione del vero sensus fidelium del Corpo Mistico di Cristo. Noi crediamo che sia assolutamente necessario intraprendere questa iniziativa per il bene della Santa Madre Chiesa e la salvezza delle anime.

L’hashtag twitter ufficiale per questa conferenza è

Il nome ufficiale di questa conferenza è “Un pellegrinaggio di Grazia e Misericordia”.

Nota: Questa conferenza, che sarà gratuita per tutti i partecipanti, costerà diverse migliaia di dollari, quindi, se potete aiutarci, fate una donazione usando il link PayPal che si trova in questa pagina a destra. Grazie.

Se potete tradurre questo messaggio in una delle lingue elencate in cima a questa pagina, per favore pubblicatela nella sezione commenti affinché possiamo fornire questa informazione ai Cattolici di tutte le nazioni.

FAQ

Cos’è Veri Catholici?

Siamo un’associazione informale di Cattolici di tutto il mondo che conta attualmente 1350 membri. Puoi diventare membro seguendo la nostra pagina web o mettendo un like sulla nostra pagina facebook. Puoi mostrare la tua appartenenza mettendo il nostro Logo ufficiale sul tuo blog o sito o sull’header di Twitter. Non abbiamo presidente o funzionari. Siamo veramente un’organizzazione di laici che ricordano che sono pecore del Signore.

Chi siamo dunque? Non siamo nessuno, ma un nessuno che è stato adottato come figlio del vero Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Riconoscenti e grati, ed entusiasti di rimanere tali nella presente crisi.

Dove si terrà questa conferenza?

Lo annunceremo circa due settimane prima. Se il numero di coloro che intendono venire sarà grande, potremo cambiare il luogo di incontro per far posto a tutti. Cercheremo di iniziare l’incontro alle 9 del mattino, ma se ci sarà un grande numero di partecipanti e saremo costretti a tenere questo evento all’aperto, questo orario potrebbe cambiare, per evitare di rimanere in piedi sotto il sole estivo di Roma.

Che taglio avrà questa conferenza?

La maggior parte delle conferenze hanno persone importanti o famose che parlano e si aspetta tale conferenza per sentirli parlare e incontrarli di persona. Esse vengono organizzate per diverse ragioni ma hanno ragioni temporali o terrene mischiate insieme. La Conferenza per condannare Amoris Laetitia e i suoi errori non è come quelle. Ogni Cattolico battezzato che vede ogni specifico errore o eresia, o blasfemia o problema in Amoris Laetitia, ed è presente di persona, può parlare* in quanto figlio adottivo di Dio – indubbiamente non c’è titolo più importante al mondo – il motivo per partecipare e parlare è lo stesso, fare un atto di fede davanti al Papa e alla Sacra Gerarchia e al mondo intero per contrastare lo scandalo di quel documento e per chiedere al Papa e alla Gerarchia di rifiutare i suoi errori, per revocarlo e prendere posizione contro di esso come segno per l’intera cattolicità che essi sono ancora cattolici.

Come laici è nostro diritto chiedere che i nostri pastori siano fedeli, insegnino correttamente e in tempi di grave scandalo parlino e agiscano come segno che non hanno apostatato o si sono separati da Cristo Gesù.

Pianificazione provvisoria dell’evento

Introduzione dell’evento da parte degli organizzatori di Veri Catholici

Lettura di alcune petizioni pubbliche pubblicate durante il pontificato di Papa Francesco

Introduzioni dei relatori

Relatori sui problemi riguardanti Amoris Laetitia

Lettura della risoluzione che chiede gli errori da condannare

voto sulla risoluzione per condannare gli errori

Lettura della risoluzione che chiede la condanna del documento

voto sulla risoluzione di condanna del documento

Lettura della risoluzione che chiede al Papa di revocare il documento

voto sulla risoluzione di revocare il documento

Lettura della petizione al Papa e ai sostenitori del documento di pentirsi e riparare allo scandalo

Lettura della petizione alla Sacra Gerarchia per condannare formalmente e canonicamente gli errori

voto sulle due petizioni finali osservazioni conclusive

Conclusione e Congedo

Cosa non è permesso durante l’evento?

Non è permesso vendere o distribuire nulla in un posto pubblico a Roma, senza il permesso delle autorità competenti. Chiunque farà questo durante l’evento sarà allontanato dall’area riservata. Non saranno serviti cibi o bevande durante questo evento. Quindi se ne avrete bisogno, portateli personalmente. Se la manifestazione avverrà all’aperto, portate con voi ciò che vi potrà servire poiché i luoghi pubblici a Roma non offrono altri posti a sedere che non siano sedersi per terra.

Format per gli interventi dei relatori

Per il bene del regolare svolgimento della manifestazione, chiediamo a tutti coloro che parteciperanno di persona e desidereranno parlare, di sottoporre i loro interventi in formato scritto due settimane prima dell’evento. Le presentazioni devono essere inviate via e-mail e dovranno avere questo formato, pena la non accettazione!

A: veri . catholici @ g mail . com (senza gli spazi)

Oggetto: – intervento AL # (paragrafi del documento che contengono errori)

Contenuto: di lunghezza quando parlata da 1-15 minuti (nota che se ci sarà un gran numero di relatori, ogni intervento sarà limitato a 3 minuti, così, se il vostro intervento è più lungo, preparatene una versione più corta)

Linguaggio: il vostro discorso potrà essere tenuto in qualunque lingua, MA sarà accettato solo se lo fornirete con una traduzione in Inglese o Italiano.

Regole per l’accettazione: Il vostro discorso non potrà contenere calunnie o diffamazioni verso nessuno, poiché in Italia è un crimine calunniare qualcuno in pubblico. Se preparerete un discorso che contiene alcune di queste cose, questo non sarà accettato e voi non sarete invitati a parlare. Se mentre parlerete calunnierete qualcuno, il vostro discorso sarà interrotto e vi sarà richiesto di lasciare il palco.

Nota Bene: Nel vostro discorso non dovrete presentarvi, perché lo farà il moderatore

 – – –

Modello suggerito di intervento o discorso:

Cominciate citando fedelmente il testo ufficiale in una delle traduzioni ufficiali

1. Quindi, dite quello che esso dice, dite quello che esso non dice

2. Dite quello che si lascia intendere a significare, a causa di ciò che dice e non dice

3. Dite cosa c’è di sbagliato in esso

4. Dite la fede cattolica che dovrebbe essere affermata al posto di quello

5. Spiegate le conseguenze dell’errore, che irromperà nella Chiesa, se non sarà corretto.

6. Mostrate come esso sia in conflitto con la Sacra Scrittura, la Sacra Tradizione o il Magistero Perenne della Chiesa, l’insegnamento dei Santi, la legge naturale e il senso comune.

7. Se vi sembra che sia ingannevole o in malafede perché contiene affermazioni di fatto errate, dirlo e dire perché.

8. Riassumete

9. e concludete con una richiesta formale per i partecipanti che questo errore o gli errori siano condannati

Ricorda: Lo scopo di questo evento è di condannare errori, blasfemie, peccati, eresie, mancanze, inganni, ambiguità. È un’opera di Misericordia ammonire i peccatori. Insulti e calunnie non saranno tollerati in quanto contrari ad un atto di carità quale questa conferenza intende essere. Quindi scrivete e venite con questo spirito, per praticare una grande opera di misericordia.

Nota bene: Veri Catholici non offrirà alcun rimborso per i relatori dell’evento. Se parlerete, parlerete per amore di Cristo e della Sua Chiesa. Aspettatevi la vostra ricompensa nei Cieli! Così come stanno facendo tutti coloro che stanno organizzando questa conferenza.

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* Ovviamente, se sarà presente un grande numero di fedeli, saremo obbligati, per esigenze di tempo, a limitare ognuno di essi ad un piccolo intervento riguardante uno specifico errore a loro scelta ecc.

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